Roma, Fonseca sicuro: “Ora in Champions e in 2-3 anni il primo trofeo”

Paulo Fonseca, 46 anni. Ansa

Il tecnico giallorosso pronto all’esordio in Serie A: “Con il Genoa sarà difficile. Voglio vedere una squadra offensiva che faccia tanto possesso palla”

La Champions come obiettivo di quest’anno. Un trofeo da portare a casa come obiettivo del futuro, neppure troppo lontano. Al quotidiano “Record”, Paulo Fonseca si racconta a pochi giorni dall’esordio in campionato con la Roma (e con la Serie A) e mette in mostra, ancora una volta, concetti chiari ed essenziali: “L’obiettivo di questa Roma è tornare subito in Champions e giocando bene gli obiettivi saranno più vicini. In due o tre anni – aggiunge Fonseca – credo che riusciremmo a conquistare un trofeo, ne sono convinto. Intanto, siamo pronti per la prima di campionato contro il Genoa, che sarà difficile”.

CORAGGIO —  Fonseca poi, ancora una volta, parla dell’atteggiamento che vuole per la sua Roma: “Voglio che la mia squadra sia molto offensiva, che giochi nella metà campo avversaria, con la linea difensiva lontana della nostra porta. Ci stiamo preparando per far sì che questa sia la normalità e la realtà, però la Serie A è un campionato molto esigente, specie a livello tattico. Vogliamo avere una squadra sicura in difesa, però io dico sempre che il migliore modo di difendere è avere la palla. Credo che la Roma avrà la palla la maggior parte del tempo e per questo, difenderà meglio. Negli ultimi anni, la squadra che ha vinto a Serie A è sempre stata quella che ha subito meno gol. Il mio obiettivo – ha spiegato – sarà costruire una squadra che non guardi al nome degli avversari per sviluppare il suo gioco. I miei calciatori mi trasmettono che non sarà facile affrontare questa Roma. Proveremo ad essere una squadra audace e coraggiosa”.
I TIFOSI—  Battute finali dedicate ai tifosi: “Vogliamo lottare fino all’ultimo minuto. L’ambiente nello stadio è fantastico. Il mio obiettivo è far sì che la squadra conquisti la fiducia dei tifosi e questo sarà possibile solo con lavoro e dedizione. Non vinceremo tutte le partite, però dobbiamo fare sentire ai nostri tifosi che siamo capaci di lottare sempre fino all’ultimo minuto. Le persone ci sosterranno e si sentiranno orgogliose di noi, indipendentemente dai risultati. Tutti insieme saremo più forti.”

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