Maldini debutta come direttore tecnico a Udine. Dove esordì in A a 16 anni

Corsi e ricorsi storici: il “battesimo” nella nuova carica avverrà nello stesso stadio della prima volta da calciatore. Quella volta, nel 1985, la partita finì 1-1.

Paolo Maldini il 20 gennaio 1985 in Udinese-Milan 1-1: dietro, da sinistra, si riconoscono Incocciati, Evani e Manzo (seminascosto)

Paolo Maldini è alla seconda stagione nel Milan come dirigente. Nella prima, 2018-19, è stata “direttore sviluppo strategico area sport”, in realtà ha fatto pratica all’ombra di Leonardo. Poi il brasiliano è ritornato al Psg e Maldini ne ha preso il posto: a giugno è stato nominato direttore tecnico ed è diventato pienamente operativo, in tandem con Boban. Domenica Maldini farà il suo debutto in campionato nella nuova veste dirigenziale e lo farà a Udine, in uno stadio speciale per lui. Perché a Udine, il 20 gennaio 1985, esordì da calciatore in Serie A, ancora 16enne.

LA PARTITA—   Quello del 1985 era un Milan di medio cabotaggio, in faticosa ripresa dalle due retrocessioni in B, la prima per lo scandalo scommesse e la seconda sul campo. Era il Milan prima di Berlusconi, la società apparteneva a Giussy Farina. In panchina sedeva Nils Liedholm, grande maestro di calcio che aveva intuito il talento e le potenzialità del figlio di Cesare. Domenica 20 gennaio 1985, Udinese-Milan si gioca allo stadio Friuli nella sua versione originaria, con la pista d’atletica (di recente l’impianto è stato rifatto ed è tutto nuovo). Quel giorno il Milan va sotto quasi subito, l’Udinese passa in vantaggio con “Spadino” Selvaggi, campione del mondo a Spagna ‘82 senza aver giocato neppure un minuto. All’intervallo Sergio Battistini, uno dei ragazzi coraggiosi di quel Milan rinascente, si infortuna e Liedholm non ci pensa due volte: dentro Paolo Maldini, 16 anni e sei mesi. L’allenatore lo mette a suo agio: “Dove vuoi giocare, Paolo?”, gli chiede. “Mi trovo bene a destra, mister”, è la risposta, così Paolo (maglia numero 14) prende la posizione di terzino destro, anche se poi diventerà grandissimo come terzino sinistro. Franco Baresi, il capitano, gli dà un buffetto: “Tranquillo, Paolo, gioca come sai e vedrai che pareggiamo”. Detto e fatto, il Milan riagguanta l’Udinese, il gol lo segna Mark Hateley, il centravanti inglese destinato a entrare nel Pantheon rossonero per la rete di testa nel derby. Liedholm in sala stampa vede giusto: “Paolo Maldini diventerà un grande”. Questa la formazione del primo Milan di Paolo Maldini: Terraneo; Russo, Battistini (dal 1’ s.t. Paolo Maldini); Di Bartolomei, F. Galli, Baresi; Evani, Manzo, Hateley, Verza, Incocciati. Sono passati quasi 35 anni…

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