Inter-D’Ambrosio, avanti insieme: pronto il rinnovo fino al 2023

Danilo D'Ambrosio (31 anni), all'Inter dal 2014. GETTY

Il club premia uno dei veterani: scudetto, quota 200 ed Europeo i prossimi obiettivi

Siamo nel gennaio 2014, quando dopo il Torino scelse Milano a scapito di Roma, Juventus (guarda caso, quella di Conte) e Tottenham. Nelle sue prime ore da giocatore nerazzurro, mentre pranzava nel ristorante dell’hotel «Meliá», il pensiero di Danilo D’Ambrosio era pressappoco questo: «Perché proprio l’Inter? Beh, l’Inter è l’Inter…», nonostante il periodo non fosse particolarmente brillante (aggiungiamo noi). Con lui, a tavola, l’allora fidanzata Enza (oggi moglie che lo ha reso padre di Leonardo e Ludovico) e l’agente Vincenzo Pisacane. Un amico, prima di tutto, che quel giorno disse: «Vedrete, Dani diventerà fondamentale. E una volta entrato in campo, non uscirà più». Sono passati esattamente sei anni: pronostico rispettato. E tanti saluti a chi, nel corso delle varie stagioni – anche difficili, come squadra – ha messo in discussione l’importanza di un elemento al quale ad Appiano Gentile non hanno mai rinunciato. E sarà così anche in futuro, perché il rinnovo del contratto è cosa fatta. Ed è solo da firmare: entourage e società, infatti, hanno raggiunto l’accordo per il prolungamento fino al 30 giugno 2023 con aumento dell’ingaggio attuale (2 milioni di euro fino al 2021) del 35-40%.

Con Antonio Conte (50) e Gabriele Oriali (67). AFP
TANTE INTER, STESSO DANILO— Manca solamente l’annuncio ufficiale, per il quale non c’è fretta: potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, al più tardi al termine del campionato. Sarà una sorta di premio per chi ha sempre lavorato in silenzio, meritandosi la fiducia dei vari tecnici che si sono succeduti dal 2014: prima Mazzarri (che spinse fortemente per il suo arrivo), poi Mancini – col quale non mancò qualche incomprensione (poi ampiamente superata), come nei giorni pre Galatasaray-Inter, amichevole dell’estate 2015 -, De Boer, Pioli e Spalletti per arrivare a Conte, che lo avrebbe voluto proprio in quel gennaio, da tecnico della Juve. Ultimamente, quasi mai lo ha escluso dall’undici titolare. E solo qualche contrattempo fisico gli ha impedito di toccare quota 1000 minuti in stagione (tra Serie A e Champions, Dani è fermo a 937′ in 14 presenze con un gol segnato alla Lazio).

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *