Gullit: «Milan, devi fidarti di Boban e Maldini. Solo coi giovani non puoi vincere»

La leggenda rossonera: «Non si capisce se per la proprietà sia soltanto un investimento. Ibra ha dato coraggio. Pioli? Per giocare all’attacco meglio un olandese tipo Rijkaard»

Ruud Gullit, 57 anni. Getty Images

Diretto nell’esprimersi lo era già quando arrivò in Italia, 25enne pieno di treccine, per giocare nel Milan. Figurarsi oggi, a 57 anni. Ruud Gullit – a Berlino come membro dell’Academy che decide i vincitori dei Laureus Awards (si scopriranno oggi) – si diverte a parlare di calcio, soprattutto italiano. A cominciare proprio dalla squadra rossonera, con cui ha vissuto i suoi momenti più belli da noi. «È difficile che il Milan faccia bene. Non ha ancora uno stadio suo, e sappiamo quanto sia importante oggi. Ma soprattutto non sai chi sia davvero il proprietario e cosa voglia. La società è passata di mano due volte negli ultimi anni e non c’è chiarezza. Con la Juventus conosci qual è la proprietà e cosa ha in mente. Nel caso del Milan non riesci a capire se lo gestiscono solo per un investimento o con un’idea precisa. Dev’esserci, altrimenti avere successo è impossibile. Spero che lascino lavorare Maldini e Boban, sanno cosa fare».

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