Inter beffata? Forse. Ma Cavani potrebbe essere più incisivo di Lukaku

Una coppia formata dall’uruguaiano e da Dzeko sarebbe bene assortita: il bosniaco non è più solo un centravanti d’area e gioca anche da regista dell’attacco, potrebbe innescare l’ex Napoli

Cavani con l’amico Godin

Non tutti i mali vengono per nuocere. Antonio Conte voleva fortissimamente Romelu Lukaku, ma il belga è destinato alla Juventus attraverso uno scambio con Paulo Dybala. L’Inter così ha virato su Edinson Cavani, fermo restando che a Milano dovrebbe arrivare comunque Edin Dzeko. Cerchiamo qui di spiegare perché una coppia Dzeko-Cavani potrebbe rendere più del duo Dzeko-Lukaku, al di là delle mire di Conte, per il quale probabilmente Cavani sarà un “ripiego” di lusso, ma pur sempre seconda scelta rispetto all’obiettivo principale.

REGISTA D’ATTACCO –Dzeko negli anni si è costruito una solida fama di centravanti-torre, forte fisicamente e capace di farsi largo in aree affollate. Ha segnato 87 gol in 179 partite ufficiali con la Roma. Tantissimi, ma molti romanisti ricordano di più certi errori grossolani sotto porta. Dzeko è fatto così, reti bellissime e svarioni d’autore. Negli anni però è cambiato, si è evoluto. Non più e soltanto “torracchione” dei sedici metri, ma all’occorrenza regista d’attacco, distributore di gioco dalla trequarti in su. Proprio ad aprile, in Inter-Roma 1-1, ha disputato una partita eccezionale sotto questo aspetto: quella sera il gioco offensivo dei giallorossi passava per i piedi e i pensieri di Dzeko. In tal senso il bosniaco sarebbe un compagno ideale per Cavani che dà il meglio di sé quando può distendere la falcata in progressione. Dzeko potrebbe essere il trampolino di lancio dell’uruguaiano e poi, a seconda degli sviluppi dell’azione, andare a raccoglierne l’assist. Una coppia interscambiabile e duttile. Unico problema, l’età: Dzeko ha 32 anni e Cavani 31. Sessantatre anni in due. L’Inter, però, ha necessità di vincere subito e per farlo c’è bisogno di gente esperta. E comunque Conte la punta giovane e forte ce l’ha, è il quasi 22enne Lautaro Martinez, integrabile a piacere come seconda punta sia con Cavani sia con Dzeko.

URU-INTER – L’arrivo dell’ex attaccante del Napoli creerebbe poi un’Inter a trazione uruguaiana, sull’asse Godin-Vecino-Cavani. La squadra avrebbe uno spogliatoio con un’impronta e un’anima forte. Cavani sarebbe il 25° uruguaiano della storia dell’Inter. Ecco i 24 che lo hanno preceduto, incluso Godin fresco arrivato: Giulio Bavastro, Washington Cacciavillani, Fabian Carini, Ricardo Faccio, Diego Forlan, Francesco e Ricardo Frione, Walter Gargano, Diego Godin, Diego Laxalt (nessuna presenza in prima squadra), Ernesto Mascheroni, Antonio Pacheco, Luis Pedemonte, Alvaro Pereira, Roberto Porta, Alvaro Recoba, Sebastian Ribas, Martin Rivas, Hector Scarone, Gonzalo Sorondo, Ruben Sosa, Matias Vecino, Tommaso Volpi, Bibiano Zapirain. Qualche bidone, diversi campioni. L’Uruguay di solito è un fornitore affidabile.

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