Milan, sui rinnovi la parola d’ordine è coerenza. Anche con Kessie nessuno strappo alla regola

Parola d’ordine: coerenza. Per quanto riguarda la questione rinnovi, Paolo Maldini e Frederic Massara hanno tracciato una linea ad inizio gestione e la stanno tenendo in grandissima considerazione anche con i casi più spinosi: l’anno scorso con l’addio – sofferto ma ben superato – di Gigio Donnarumma verso il PSG e di Hakan Calhanoglu verso l’Inter e in questa stagione con l’uniformità nelle trattative con Franck Kessie.

La strategia

Le richieste dell’ivoriano restano alte (si parla di 7 milioni netti più 1,5 di bonus), con il Milan che si spingerebbe a triplicare l’attuale ingaggio da 2,2 mln di euro. Il segnale è chiaro: il Milan vorrebbe mantenere con sé i suoi giocatori migliori – con la permanenza di Franck e l’arrivo di Adli, Pioli avrebbe a disposizione un reparto di primissimo ordine in Europa -, ma ne fa il prezzo e oltre certe cifre non si va; ciò non vuol dire che la società non sia disposta a fare determinati sacrifici economici, ma che c’è una certa coerenza con tutti. Per la dirigenza vali un tot? Dimostri di meritare un tot? Ti si offre tot. Non oltre.

Altri incontri previsti

In queste dinamiche di mercato c’è, ovviamente, sempre spazio per trattare. Paolo Maldini lo ha confermato ai microfoni di Prime Video prima di Milan-Porto: «Rinnovo Kessie? Ne stiamo parlando da tanto, ci sarà l’occasione di incontrarci per l’ennesima volta con il suo agente e decideremo in tutta serenità. Ma non è all’ordine del giorno». Insomma, è evidente che la situazione sia complicata: il Milan non si spingerà oltre l’offerta già presentata, in primis perché non ritiene consone al valore del giocatore le richieste, riportate in precedenza, del suo entourage. Parola d’ordine: coerenza.

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